Come scegliere il prestito migliore

Stai pensando se chiedere un prestito personale e sei alle prese con le 10.000 offerte presenti online? Non preoccuparti, in questa guida ti spiego come valutare le varie proposte, quali spese devi considerare e cosa fare se non hai un reddito adeguato per richiedere la cifra desiderata. Se seguirai i miei consigli, riuscirai facilmente ad individuare l’offerta per te più vantaggiosa e conveniente. Iniziamo!

1) Controlla sempre il TAEG

Il TAEG, tasso annuale effettivo globale, è un valore percentuale che va esaminato molto attentamente perché può fornire preziose informazioni circa la convenienza di un prestito. Comprende il Tasso Nominale Annuo (cioè il tasso d’interesse che la banca applica sui finanziamenti concessi) e le spese accessorie.

Insomma, rappresenta l costo complessivo che dovrai sostenere per ottenere il finanziamento. Tanto minore sarà il valore percentuale del TAEG, tanto più il prestito sarà conveniente.

2) Verifica se nell'indice TAEG è incluso il costo della polizza assicurativa

Un’ulteriore verifica, che può essere molto utile fare, per valutare la migliore proposta di finanziamento, è quella relativa alla presenza di eventuali costi assicurativi. Non sempre l’istituto di credito richiede la sottoscrizione di una copertura assicurativa, talvolta è un’opzione facoltativa offerta al cliente. Qualora questa sia prevista dalla banca, è importante accertarsi se nel TAEG è compreso il costo di tale polizza, la copertura assicurativa infatti, può incidere in modo significativo sul costo del prestito arrivando ad aumentarne la rata mensile anche del 6%.

Attenzione occorre comprendere che...
La polizza assicurativa ti mette al riparo da imprevisti che possono precluderti la possibilità di onorare il tuo debito nel caso in cui ad esempio si perda la propria fonte di reddito. Ciò in sostanza vuol dire che, se a causa di forza maggiore non si possono pagare una o più rate, sarà la stessa a farlo fino a quando sarà necessario. Di fatto l'intervento dell'assicurazione, eviterà la segnalazione al CRIF - centrale rischi finanziari - per ritardi o mancati pagamenti, ma attenzione, non bisogna pensare che il debito è cancellato, in realtà è passato solo di mano! Non appena possibile, quando la situazione tornerà alla normalità l''assicurazione ha diritto di fare rivalsa e chiedere le somme anticipate alla banca a copertura della tua momentanea impossibilità a pagare le rate con regolarità.

3) Attenzione alle spese accessorie

Un altro dato che bisogna attentamente considerare quando si richiede un prestito, è quello riferito alle spese accessorie. Con questo termine s’intendono tutte le spese che esulano dal rimborso della quota capitale e della quota interessi, ossia tutti quei costi riferiti all’apertura e gestione del finanziamento. Tra queste le principali sono:

  • le spese d’istruttoria
  • le spese di incasso e gestione rata;
  • il costo delle comunicazioni, inerenti il finanziamento, che l’istituto di credito ti invierà con cadenza periodica;
  • L’imposta di bollo o sostitutiva sul contratto;
  • le spese di chiusura della pratica di finanziamento;
  • le eventuali spese assicurative.

4) Valuta più offerte e chiedi dei preventivi

Adesso che hai appreso come come scoprire il costo reale di un presito, trovare quello più vantaggioso per te è semplice! Ecco cosa devi fare.

  1. Controlla tutti i siti che fanno da comparatori, cerca le offerte con l'indice TAEG più basso. Segna su un foglio di carta i fondamentali: Nome dell'istituto di credito, scadenza dell'offerta, indice TAEG, assicurazione se inclusa o meno.
  2. Contatta le banche più vicine al luogo dove abiti, chiedi un appuntamento con il responsabile che si occupa dei prestiti - generalmente se la banca o la filiale è piccola se ne occupa il direttore, chiedi di fissare un appuntamento per avere informazioni. Mi raccomando, soprattutto se hai tutti i requisiti in regola, ricorda che sei tu il cliente e che la banca è un possibile fornitore (uno dei tanti), non avere timore, il denaro che chiedi, è un acquisto che fai, quindi sei tu che decidi da chi comperare, a loro l'onere di fare la migliore offerta per venderti il loro prodotto.
  3. Ora che hai tutti i dati ed i preventivi puoi decidere con quale banca o istituto procedere per inoltrare la pratica. Attenzione: prima di procedere tieni conto che se il prestito viene rifiutato, prima di 30 gg. non potrai avanzare altre richieste perché in automatico tale diniego sarà comunicato alla centrale rischi - CRIF -, ciò vuol dire che se ti presenti in un'altra banca per inoltrare un'altra richiesta la stessa sarà automaticamente declinata.

Adesso seguono alcune informazioni che ti possono essere ancora utili per ampliare la tua visione di insieme.

Verifica se vi sono segnalazioni negative nel sic del CRIF

Questo paragrafo è dedicato a tutti coloro che in passato hanno avuto problemi con il pagamento delle rate di un prestito o di un mutuo, quindi se in passato hai avuto problemi, quello che devi fare è chiedere una verifica dei tuoi dati, in questa guida ti spiego come fare.

Attenzione: nelle banche dati vengono registrate sia le informazioni creditizie positive, sia quelle negative. È importante sapere che nella realtà si possono cancellare solo i dati delle operazioni andate a buon fine, mai i dati negativi, i quali hanno scadenze predeterminate. Non fidarti mai di chi promette la cancellazione dei dati negativi dal CRIF, semplicemente perché non è possibile farlo. Per maggiori informazioni leggi: Cancellazione dai dati dal crif, tempi e regole

Quando l’assicurazione è obbligatoria?

Non è possibile rispondere a questa domanda con assoluta certezza. In linea generale, si può affermare che, per i prestiti con cessione del quinto, la copertura assicurativa è sempre richiesta dall’istituto di credito. Nelle altre situazioni, invece, può essere facoltativa, eccetto casi particolari in cui la Banca può richiederne la sottoscrizione obbligatoria, come:

  • assenza di un reddito mensile fisso;
  • pregressa segnalazione del richiedente come cattivo pagatore;
  • elevato importo del finanziamento richiesto.

Tempi di rimborso lunghi e rate piccole

Prediligere un piano di rientro con tempi più lunghi e rate più contenute ti consentirà di aumentare le probabilità di ottenere il prestito desiderato. Abbattendo l’importo della rata mensile, infatti, aumenterai la tua capacità di restituzione e quest’ultima è un parametro di valutazione fondamentale per gli enti creditizi.

È importante ricordare che la capacità restitutiva viene calcolata verificando il rapporto tra la capacità reddituale del richiedente e l’importo della rata da pagare e accertandosi che il risultato non sia maggiore del 30% del reddito totale. Quanto più alta sarà la tua capacità di restituzione, tanto maggiori saranno le garanzie, che potrai offrire all’istituto di credito, di far fronte al debito preso.

Se non hai reddito adeguato, trova un garante

Unitamente alla tua capacità restitutiva, anche la presenza di un garante (ossia di una persona che garantisce per te) può consentirti di ottenere un prestito con maggiore facilità.

Apponendo la sua firma sul contratto di finanziamento, infatti, il garante s’impegna a rispondere del tuo debito nel caso in cui tu abbia delle difficoltà a farlo e si assume, nei confronti della banca, la responsabilità di saldare le rate in caso di tua insolvenza.

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Prepara in anticipo la documentazione

Per richiedere un prestito, dovrai fornire alla banca o alla finanziaria una serie di documenti idonei, sia a permettere la tua identificazione fisica, sia a dimostrare la tua situazione economica e reddituale.

In funzione del tipo di prestito richiesto, la documentazione da produrre potrà variare ma, in rispetto delle norme per l’antiriciclaggio, ci sono dei documenti che dovrai obbligatoriamente consegnare in ogni caso.

Documenti necessari per consentire l’identificazione fisica

Per i cittadini Italiani

  • Documento d’identità
  • Codice Fiscale

Per i cittadini dell’Unione Europea:

  • documento d’identità,
  • certificato di residenza contestuale
  • attestato di regolare soggiorno o attestato d’iscrizione anagrafica

Per gli extracomunitari

Permesso di soggiorno

Documenti utili per dimostrare la propria situazione reddituale

Per quanto riguarda la situazione economica, invece, si dovrà dimostrare il reddito personale conseguito su base annua o mensile e la documentazione necessaria varia a seconda che il richiedente sia un dipendente, un pensionato o un lavoratore autonomo.

Per i dipendenti

  • l’ultima (o le ultime due) busta paga;
  • CUD.

Per lavoratori autonomi

  • ultima dichiarazione dei redditi (Unico o 730);
  • modello F24 corrispondente alla dichiarazione presentata, regolarmente pagato.

Per i pensionati

  • ultimo cedolino;
  • ultimo modello Obis M (per I pensionati Inps);
  • altro certificato attestante la tipologia di pensione percepita (in alternativa).

A prescindere dal richiedente, infine, è obbligatorio presentare anche la documentazione riferita ad eventuali finanziamenti sottoscritti in precedenza e ancora in essere. In quest’ultimo caso, al fine di dimostrare la propria solvibilità, sarà necessario fornire all’istituto di credito anche le ultime bollette del gas, dell’utenza elettrica e di quella idrica e, ovviamente, dovranno risultare tutte regolarmente pagate.

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