Mirtilli

La prima distinzione che salta all'occhio tra un frutto e un altro, diciamo la seconda dopo il colore, è la grandezza. Esistono dei frutti identificati come minori, perché molto piccoli rispetto alla media, ma decisamente succulenti e saporiti. Tra tutti questi frutti minori scopriamo come coltivare il mirtillo e perché vale la pena provare a coltivarlo sul balcone.

Impianto

La pianta del mirtillo va acquistata alla fine dell'inverno, diciamo intorno alla fine di febbraio indicativamente, e subito trapiantata in vaso e/o contenitori alti almeno 45 cm. Ogni pianta dovrà avere il suo personale contenitore, non perché siano delle piante asociali ma, perché, hanno delle radici piuttosto profonde (ecco spiegato anche il contenitore alto per il trapianto).

Clima ideale

Coltivare il mirtillo sul balcone è fortemente sconsigliato se si vive in zone caratterizzate da estati calde e particolarmente secche. Questa pianta, infatti, non teme particolarmente il freddo dell'inverno, anche se è bene tenerla al riparo durante i mesi di aprile e maggio nel pieno della fioritura.

La posizione ideale per il mirtillo è la mezz'ombra, ama il vedo-non vedo, e ha bisogno di un ambiete decisamente umido per il suo corretto sviluppo.

Coltivazione

La coltivazione prende il via con la scelta del terreno che, per quanto riguarda il mirtillo deve essere:

  • un terriccio sciolto
  • acido
  • senza ristagni idrici
  • ricco di sostanza organica

Importante nota per l'acqua utilizzata per le irrigazioni: non deve contenere calcio.

Alla fine dell'inverno il terreno va adeguatamente concimato con un fertilizzante completo e ricco di ferro. I frutti nascono dai rami di un anno che, poi, diventano improduttivi e possono essere tranquillamente eliminati.

Raccolta

Arriva il momento più atteso, il momento del rendimento, il momento in cui sapremo se e quanto siamo stati bravi nella cura della nostra pianta: la raccolta delle bacche di mirtillo.

I frutti maturano da metà giugno ad agosto, in base alla zona climatica e alla varietà, si capisce che possono essere staccati quando sono di colore azzurro intenso.

Guida alla scelta

Il mirtillo nasce come frutto selvatico, spontaneo, il suo habitat naturale sono i boschi delle Alpi e degli Appennini. Per ovvi motivi, quel tipo di mirtillo "originale" non è coltivabile fuori dal suo ambiente naturale ma, per il nostro balcone, potremo optare per il "mirtillo gigante americano". Parliamo di un arbusto eretto con foglie caduche, alto circa 140 cm e, tra le varietà più comuni abbiamo:

  • la "Bluecrop" che resiste fino a -8°
  • la "Dulce" che si adatta anche agli inverni miti

Armati di pazienza, vasi, spazio e buon terreno sarà possibile coltivare il mirtillo sul balcone o sul terrazzo con soddisfazione finale garantita: buon lavoro!