Cellulite - pelle a buccia di arancia

Chi non ha mai dovuto combattere con la cellulite? Già dal numero di rimedi anti-cellulite che vengono pubblicizzati in tv o nei magazine e dalla varietà di prodotti presenti in farmacia profumeria e perfino al supermercato, sappiamo bene che la cellulite è un’ospite indesiderata e quasi inevitabile.

Per combattere la cellulite efficacemente è necessario capire perché si forma, quali comportamenti dobbiamo evitare e che metodi possiamo mettere in atto per prevenire la comparsa della cellulite o per debellarla una volta che si è insinuata sotto la nostra pelle.

Cos'è la cellulite, perché e come si forma

La cellulite è un’infiammazione che causa una complessa alterazione delle normali cellule dell’ipoderma, cioè dello strato più profondo della cute.

Il nome scientifico della cellulite è “pannicolopatia edematofibrosclerotica”: nonostante la complessità del nome, è utilissimo per capire esattamente cos’è la cellulite. Innanzitutto si tratta di una pannicolopatia, cioè di una sofferenza del pannicolo, ovvero lo strato adiposo che si trova sotto la pelle.

Questa patologia prende il nome di edematofibrosclerotica, cioè è una situazione che si accompagna a gonfiore a causa della ritenzione di liquidi negli strati interstiziali fra cellula e cellula (edema), che causa la formazione di tessuti fibrosi, cioè resistenti (fibro) e che indurisce i tessuti e li rende meno elastici del normale (sclerotica).

Il nome di cellulite nasconde quindi una serie di processi fisiologici compromessi, ma solitamente ci si accorge solo dell’inestetico risultato finale: la pelle a buccia d’arancia localizzata principalmente su cosce e glutei.

La differenza fra grasso e cellulite

La cellulite colpisce circa 9 donne su 10 in età fertile e non fa distinzione fra donne sovrappeso, normopeso e sottopeso: colpisce indistintamente tutte. È quindi un falso mito quello di associare la cellulite al grasso: le cellule adipose c’entrano, nel processo infiammatorio, ma si comportano in maniera molto diversa a seconda che il tessuto sia semplicemente “grasso” o che sia affetto da cellulite.

Il tessuto grasso: l’accumulo di grasso in un tessuto è una situazione perfettamente normale e fisiologica. Il grasso che costituisce le normali e sane cellule adipose è la nostra riserva naturale di energia.

Tali cellule sono perfettamente vitali, ben irrorate di sangue, elastiche e sono facili da mobilitare al tatto e da utilizzare in caso serva energia.

Nel caso di una persona semplicemente grassa, l’adipe è distribuito su tutto il corpo, senza essere influenzato da fattori ormonali.

La cellulite: la cellulite compare dopo l’inizio della produzione di ormoni durante la pubertà ed ha inizio non con un accumulo anormale di grasso nei tessuti, bensì con un accumulo anormale di acqua (edema). Si parla infatti di ritenzione idrica associata alla cellulite.

L’accumulo d’acqua comprime e soffoca le cellule e le strutture circostanti, in particolare le cellule adipose e i capillari: si formano quindi degli agglomerati di cellule adipose, che si ingrossano fino a diventare noduli troppo grossi e duri perché i capillari li possano irrorare anche nelle parti più interne e profonde.

La scarsa circolazione sanguigna negli strati colpiti dalla cellulite ha come conseguenza il ristagno dei liquidi, che a sua volta aggrava la situazione. Diventa inoltre molto più difficile ossigenare i tessuti e iniziano ad accumularsi le scorie, che aumentano ancora di più l’infiammazione.

Il risultato è un tessuto irrigidito e poco vitale, che all’esterno compare come la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”. Quando si arriva a questo stadio, significa che i capillari e i vasi linfatici sono compromessi: diventano deboli e atrofici e non riescono più a scambiare liquidi, nutrienti e ossigeno con le cellule. Cambia anche la permeabilità dei vasi, che lasciano uscire i liquidi (plasma) all’esterno e non riescono a riassorbirlo.

Il corpo aggrava la situazione cercando di difendersi da questa massa non vitale che cresce nell’ipoderma: si innesca un meccanismo per cui i fibroblasti (le cellule che “costruiscono” le strutture delle nuove cellule) producono una gran quantità di tessuti fibrosi per cercare di delimitare il problema, racchiudendo le parti colpite da cellulite in “gabbie” di fibre. Il risultato è un progressivo aggravamento della situazione.

Per controllare l’esistenza della cellulite basta pizzicare fra pollice e indice la pelle di cosce o glutei: se la pelle rimane liscia e tesa non c’è cellulite. Se invece compaiono bozzi irregolari alternati a piccole rientranze (proprio come una buccia d’arancia), allora significa che in quella zona c’è la cellulite, seppure ad uno stadio iniziale.

Se la cellulite non viene trattata, presto l’irregolarità della pelle si può vedere ad occhio nudo senza dover ricorrere alla spremitura manuale. In questo caso si parla colloquialmente di “pelle a materasso”: la pelle di cosce e glutei appare con una superficie simile a quella di un materasso, in cui ampi rigonfiamenti si alternano a infossature molto più profonde rispetto alla pelle a buccia d’arancia. Questo avviene quando i ristagni d’acqua sono molto abbondanti e gli agglomerati di cellule adipose molto voluminosi. Inoltre, a questo punto si sono create le strutture fibrose di cui si parlava sopra. Le conseguenze delle formazioni fibrose sono principalmente tre:

  • la cellulite diventa dolorosa al tatto;
  • il tessuto, già poco irrorato di ossigeno, è ulteriormente compresso e soffocato;
  • le fibre causano una perdita di elasticità e formano strutture che agiscono da rigidi “tiranti” all'interno dell’ipoderma, aggravando gli affossamenti visibili a occhio nudo.

Da cosa è causata la cellulite

Principali cause della cellulite

La cellulite è molto diffusa fra le donne in età fertile ma, fatta salva la piccola quota di donne che non ne sono colpite, le manifestazioni variano moltissimo da donna a donna, così come l’epoca dell’insorgenza.

Attualmente non si è ancora riusciti a individuare le esatte cause dell’insorgenza della cellulite, ma ci sono dei chiari meccanismi che possono favorire la sua comparsa.

Le cause genetiche e ormonali

Già solo il fatto di essere una donna è un fattore che predispone alla cellulite. Le donne hanno più tessuto adiposo rispetto agli uomini, circa il 30% in più, infatti una donna galleggia più facilmente in acqua.

Per fattori ormonali, inoltre, sono più soggette in alcune fasi della vita a ritenzione idrica e difficoltà di circolazione sanguigna (stasi). L’abbondanza di cellule grasse è sinonimo di abbondanza di cellule su cui la cellulite può innescare il suo lavoro infiammatorio, favorito anche dalla ritenzione e dalla scarsa circolazione.

Le cause ormonali sono alla base della predilezione della cellulite per le donne in età fertile. Gli ormoni che facilitano la ritenzione idrica sono infatti gli estrogeni: gli estrogeni vengono prodotti a partire dalla pubertà e aumentano durante alcune fasi del ciclo mestruale.

Gli estrogeni favoriscono anche l’accumulo di grasso proprio nelle zone in cui fa la sua comparsa la cellulite: cosce e glutei. La pillola anticoncezionale, inoltre, contiene estrogeni e anch’essa è uno dei fattori di rischio.

Altri farmaci, come i corticosteroidi, fanno aumentare la massa grassa e la ritenzione idrica, così come un basso livello di ormoni della tiroide (ad esempio in caso di ipotiroidismo).

Le cause alimentari

Alcuni alimenti o condimenti favoriscono la comparsa o l’aggravarsi della cellulite. Ad esempio, troviamo sotto accusa i cibi molto salati, che favoriscono la ritenzione idrica, come anche l’abitudine a bere poca acqua. Anche i cibi che fanno ingrassare o un elevato apporto calorico sono implicati nella comparsa della cellulite.

Oltre all’alimentazione dalla pubertà in poi, è stato scoperto che anche i cibi nella prima infanzia possono predisporre alla cellulite: se da piccoli si segue un’alimentazione ipercalorica o ricca di zuccheri si è predisposti alla cellulite.

Infine, molti omogeneizzati di carne (spesso ricca di estrogeni per esigenze di allevamento) fanno produrre al corpo del neonato un più elevato numero di adipociti, cioè di cellule che, in età adulta, conterranno il grasso corporeo.

Altre cause

Vi sono molti altri fattori che facilitano la comparsa o l’aggravarsi della cellulite:

  • il fumo: il fumo di sigaretta peggiora la capacità dei capillari di lavorare efficacemente a livello del mocrocircolo;
  • le diete ipercaloriche: tendono a far ingrassare le persone;
  • lo scarso apporto di fibre nella dieta: le fibre aiutano a saziarsi prima, evitando di abbuffarsi con molti cibi ipercalorici, che rallentano i movimenti dell’intestino portando a stitichezza;
  • l’assunzione di cibi con conservanti: facilitano l’intossicazione che causa le infiammazioni che possono a loro volta stimolare l’insorgenza della cellulite;
  • l’assunzione di grassi animali: peggiorano la circolazione sanguigna causando l’accumulo di colesterolo nelle arterie e innescano meccanismi infiammatori;
  • lo stile di vita sedentario: va a discapito di una buona circolazione sanguigna e favorisce l’accumulo di grasso e la postura scorretta;
  • l’abbigliamento fasciante e stretto;
  • la postura scorretta: include varie cattive abitudini. Innanzitutto, l’abitudine ad accavallare le gambe, che impedisce alle vene di riportare il sangue al cuore e impedisce ai vasi linfatici di drenare l’accumulo d’acqua nei tessuti. Anche portare i tacchi alti ostacola una buona circolazione sanguigna;
  • la stitichezza: l’intestino pigro fa accumulare tossine che causano infiammazione e un intestino ingombro comprime i vasi sanguigni circostanti;
  • la gravidanza: in gravidanza gli ormoni possono favorire la cellulite, così come l’ingombro del feto porta ad assumere temporaneamente uno stile di vita sedentario e impedisce una buona circolazione sanguigna.

Fattori scatenanti

Come abbiamo visto, ci sono diversi fattori di rischio, ma quali sono quelli che scatenano la comparsa della cellulite?

Anche qui non si può essere accurati, poiché due persone, nella stessa situazione, possono avere reazioni fisiologiche diverse o risultati diversi e sviluppare o meno la cellulite. Spesso però la cellulite arriva a fare la sua comparsa in persone predisposte che vengono esposte ai cosiddetti “fattori scatenanti”.

Fattori che predispongono alla cellulite

  • razza: le caucasiche sono molto più colpite;
  • sesso: le donne sono colpite, gli uomini no;
  • struttura fisica: le donne con la struttura a pera (bacino largo, accumulo di grasso su fianchi e cosce) sono più colpite delle donne mela (bacino stretto, accumulo di grasso in zona addominale);
  • familiarità: chi ha in famiglia donne con la cellulite sa di essere più predisposta.

Fattori aggravanti della cellulite

  • pubertà: l’inizio della produzione di estrogeni è uno scompenso che può dare origine alla cellulite o aggravarla;
  • gravidanza: alta produzione di estrogeni, aumento di peso, diminuzione dell’attività fisica, peggioramento della circolazione sanguigna;
  • menopausa: è il terzo momento di forte variazione ormonale e porta una certa tendenza ad ingrassare;
  • obesità: una persona obesa ha più cellule adipose su cui la cellulite può “lavorare”;
  • disfunzioni ormonali: come negli sbalzi ormonali fisiologici dovuti a pubertà, menopausa, ciclo mestruale e gravidanza, anche negli sbalzi ormonali dovuti a malattie può esserci una variazione ormonale che favorisce l’insorgenza della cellulite.

Fattori scatenanti

Se una donna ha uno o più fattori predisponenti o aggravanti ma ancora non ha avuto la cellulite, deve prestare particolare attenzione ai cosiddetti fattori scatenanti, ovvero:

  • ipotiroidismo;
  • assunzione della pillola anticoncezionale o di altre terapie ormonali;
  • disfunzioni epatiche;
  • problemi posturali.

Come vediamo, tutte la cause scatenanti, ad eccezione dei problemi posturali, sono di origine ormonale. L’assunzione di ormoni e una eccessiva/scarsa produzione di ormoni per vari motivi sono fattori che portano inevitabilmente ad uno squilibrio ormonale, anche se temporaneo e portare così alla comparsa della cellulite.

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