Carte prepagate

Le carte prepagate ricaricabili sono una valida e sicura alternativa al denaro contante, queste infatti permettono di effettuare acquisti di ogni genere, siano essi online che non. In questo articolo redazionale abbiamo scelto per te le 5 migliori carte prepagate del 2018. La selezione è stata effettuata tenendo conto dei costi fissi e delle varie funzioni che le stesse possiedono, in questo modo al termine della lettura sarà possibile sia scegliere la migliore carta prepagata ricaricabile in grado di soddisfare le proprie necessità. Buona lettura.

Le 5 migliori carte prepagate del 2018

Se hai fatto delle ricerche online sulle carte prepagate, hai sicuramente notato che banche e finanziarie offrono tantissime tipologie di carte di pagamento, confrontarle tutte è una impresa ardua, ciò nonostante dopo aver fatto delle ricerche approfondite, possiamo suggerirne alcune che riteniamo essere tra le migliori carte di pagamento con e senza iban.

Condizioni economiche Db Contocarta Hello! Free Postepay Ricarige Carta Superflash
Db Contocarta Deutsche Bank Hello Free BNL BNP PARIBAS Postepay Standard Poste Italiane Ricarige Banca Carige Carta Superflash Intesa Sanpaolo
Spesa totale € 0,00 € 0,00 € 5,00 € 5,00 € 9,90
iban si/no Si no no no si
Durata carta 5 anni 5 anni 6 anni 5 anni 1 anno
Circuito Visa Electron Mastrecard Visa Electron Visa Electron Mastercard
Ricarica allo sportello € 0,00 € 0,00 € 1,00 € 2,50 € 1,00
Ricarica sport. autom. € 0,00 € 1,00 € 1,00 € 1,00 € 1,00
Ricarica online € 0,00 € 1,00 € 1,00 € 0,50 € 1,00
Comm. cambio extra UE 1,75% 1,7% 0% 2% 1%
Rifornimento carburante € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00
Richiedibile online Si Si No No No
Spese per blocco Gratis Gratis Gratis Gratis Gratis

Cos'è una carta prepagata ricaricabile

Le carte prepagate ricaricabili sono speciali carte di credito che possono essere caricate dai proprietari tutte le volte che si desidera farlo: ideali per chi è abituato a compiere acquisti online, si distinguono in prepagate ricaricabili e prepagate usa e getta.

Le prime si chiamano così perché possono essere ricaricate con le somme di denaro necessarie o attraverso gli sportelli dell'istituto di credito da cui la carta è stata fornita o attraverso il conto corrente; le seconde, d'altro canto, si chiamano così perché possono essere impiegate solo fino al momento in cui si esaurisce il credito limitato che contengono.

Tra i pregi delle carte prepagate ricaricabili c'è il fatto che si tratta di strumenti che possono essere richiesti e ottenuti da chiunque, dal momento che non occorre rispettare particolari requisiti per usufruirne: e ciò è valido anche per i minori di 18 anni, a patto che un genitore faccia per loro da garante.

Il funzionamento di queste carte è molto semplice e può essere paragonato a quello del Bancomat: in pratica, al momento dell'acquisto viene prelevato l'importo. Chiaramente, nel caso in cui nella carta non vi sia denaro a sufficienza, la transazione viene negata: ecco spiegato il motivo per cui è opportuno ricordarsi di ricaricarla quando si è intenzionati a usarla.

Tipologie

Le tipologie di carte prepagate sono molteplici. Vi sono, in particolare.

  • le carte prepagate ricaricabili con e senza conto corrente;
  • le carte prepagate ricaricabili con e senza iban;
  • le carte conto;
  • le carte spendibili generalizzate ricaricabili;
  • le carte monouso.

Insomma, il mercato mette a disposizione una ricca gamma di soluzioni: per individuare quella più adatta alle proprie esigenze è necessario tenere in considerazione diversi fattori.

Come scegliere la migliore carta prepagata

Partendo dal presupposto che una carta prepagata è in grado di garantire numerosi vantaggi (primo tra tutti, il fatto che non è per forza di cose connessa a un conto corrente), per indivisuare la migliore è bene considerare sia l'utilizzo che si è intenzionati a farne. Vanno valutate le necessità che la stessa deve soddisfare, i costi operativi, tariffe e spese per le commissioni applicate. Ecco, allora, una panoramica di tutti i parametri che meritano di essere valutati.

Come detto, la prima cosa da fare per identificare la carta di credito ricaricabile prepagata che meglio si adatta ai propri bisogni è, appunto, capire quali sono i bisogni che si desidera soddisfare.

Serve una carta per compiere acquisti online in totale sicurezza senza essere costretto a usare una carta di credito tradizionale? Oppure serve una prepagata da mettere a disposizione di un ragazzo che non ha ancora un conto corrente?

Domande da porsi

Premessa: dato che per propria natura le carte ricaricabili prepagate sono spesso ricaricate il minimo indispensabile per effettuare un acquisto (versa e spendi), abbiamo ritenuto mettere al primo posto, in evidenza, l'importanza di valutare attentamente i costi di ricarica, in quanto sono la principale voce di costo di gestione di questo strumento finanziario.

1) Domanda: come intendo ricaricare la carta prepagata?

Online, allo sportello, oppure dal bancomat della banca che ha emesso la carta prepagata? Sappi che generalmente le ricariche effettuate direttamente in banca allo sportello hanno un costo che in alcuni casi raggiunge anche i 5 euro!

Quindi se hai necessità di ricaricare la tua carta con contanti allo sportello - magari perché non usi internet - questo costo va valutato attentamente. Se così è, l'alternativa in questo caso può essere quella di verificare se sono possibili le ricariche con contanti presso lo sportello automatico, generalmente il costo dell'operazione è più basso.

In generale, tieni presente che il miglior modo per ricaricare la carta prepagata è effettuare la ricarica online. La ricarica così fatta, talvolta è addirittura gratuita, altre volte ha un costo molto contenuto, si parla di 0,50 centesimi fino a massimo 1,50 €.

Infine tieni sempre a mente che, se la carta contempla la possibilità di effettuare ricariche presso tabaccherie, ricevitorie lottomatica ecc. ecc. tale operazione generalmente ha costi elevati.

2) Altra domanda da porsi: userò la carta per effettuare e ricevere bonifici? Devi sapere che non tutte le carte prepagate hanno questa funzionalità, ragione per cui prima di scegliere la tua carta, verifica che la stessa abbia questa caratteristica.

Attenzione: esistono carte prepagate con codice iban (International Bank Account Number), ma questo non basta: verifica che tale opzione sia per ricevere ed inviare bonifici in quanto alcune carte hanno questa opzione abilitata solo in ricezione.

Anche in questo caso, quando si utilizza questa funzione, vi sono dei costi, ragione per cui se si pensa di utilizzare questa carta per fare bonifici, meglio controllare i costi operativi della stessa!

3) Ed ancora: che esigenza di prelievo massimo quotidiano o mensile ho? Ebbene sì, potresti aver trovato la migliore carta prepagata per il tuo utilizzo standard, ma ti sei chiesto cosa succede se utilizzi questo strumento finanziario per importi superiori ai 1500 euro mensili?

Tenuto conto che in linea di massima il limite generale di movimentazione di queste carte oscilla tra i 1000 / 1500 euro di prelievo mensile, si deve porre particolare attenzione a valutare tale parametro nel caso in cui si ha necessità di movimentazione finanziaria.

Vantaggi delle carte prepagate con IBAN

Come già accennato, le carte prepagate si distinguono tra quelle con iban e quelle senza iban: tra le prime, c'è db contotcata (richiedibile anche online) , pensata per eseguire tutte le operazioni più importanti che di solito si eseguono tramite il conto corrente.

Le carte prepagate con iban, in effetti, funzionano proprio come un conto, con la differenza che hanno un canone mensile che può essere azzerato e, in più, non prevedono il pagamento di un'imposta di bollo.

Che si tratti di inviare un bonifico o di riceverlo, di pagare una bolletta, di ricevere l'accredito di uno stipendio, di ricaricare il credito del telefono cellulare, di usufruire della domiciliazione (RID - rapporto interbancario diretto -) delle utenze, di eseguire un pagamento in qualsiasi parte del mondo ci si trovi o di effettuare qualsiasi altro tipo di operazione che normalmente si demanda a un conto, le carte ricaricabili con iban permettono di eseguirle con la massima semplicità.

Db contocarta, per esempio, presa come carta prepagata con iban, permette di ricevere ed effettuare bonifici a 0 €, un ottima carta per chi intende fruire di questa funzione (vedesi scheda confronto carte ricaricabili con iban a seguire)!

Valutazione dei costi

La valutazione dei costi fissi può essere decisiva nella scelta di una carta prepagata, dal momento che nella maggior parte dei casi la differenza tra l'una e l'altra soluzione si annida proprio qui: ecco perché è opportuno prestare attenzione a tali condizioni al fine di trovare la soluzione più conveniente.

Quando si parla di costi fissi e operativi, si fa riferimento non solo ai costi di attivazione della carta - che, a dir la verità, nella maggior parte dei casi sono pari a zero - ma anche al canone annuo che si deve pagare e alle commissioni che vengono applicate sui prelievi: commissioni che, a loro volta, possono variare a seconda che ci si trovi in Italia o in un Paese straniero.

Costi operativi e di utilizzo

Anche i costi operativi e di utilizzo hanno un ruolo importante nella scelta di una carta prepagata: le tariffe variano a seconda dell'istituto di credito per cui si opta, ma è bene sapere che nella maggior parte dei casi è previsto un costo di attivazione.

Una volta che la carta è stata attivata, poi, bisogna eseguire una ricarica di un determinato importo (anche in questo caso la soglia minima varia da una banca all'altra). Non solo: possono avere un costo per le commissioni sia le ricariche che si effettuano che i prelievi di denaro contante che si eseguono presso gli sportelli ATM.

Nell'ambito dei costi di gestione rientrano, quindi, la quota di rilascio (che è una commissione applicata di rado e comunque in genere inferiore ai 15 euro), la quota associativa annuale (che può essere equivalente alla quota di rilascio, ma che può anche essere non prevista) e le commissioni di ricarica.

Queste ultime rappresentano forse la più importante voce di costo, dal momento che sono importi da corrispondere tutte le volte che la prepagata viene ricaricata. Può essere che le commissioni cambino in base al canale che si sfrutta: di certo il canale che costa meno è quello di Internet Banking, ma vi si può ricorrere solo nel caso in cui la carta sia collegata a un conto corrente.

Si ha un maggior costo se si opta per lo sportello della banca (con operatore) che ha emesso la carta, un pò meno se si ricorre all'utilizzo di un Atm (Macchina Distributrice Automatica) della stessa, mentre sicuramente si spende molto di più con il Phone Banking o rivolgendosi alle ricevitorie Sisal: in questo caso la commissione può arrivare addirittura a 5 euro.

Tra le altre commissioni che possono entrare in gioco ci sono quelle di prelievo - quelle applicate prelevando presso l'ATM della banca che ha emesso la carta sono più basse rispetto a quelle applicate prelevando presso l'Atm di un'altra banca in un Paese della Ue, le quali a loro volta sono più basse rispetto a quelle applicate prelevando presso l'Atm di un'altra banca in un Paese extra Ue - e le commissioni per il rimborso del credito residuo nel momento in cui la carta scade.

Da valutare anche le spese per la consultazione del saldo e della lista dei movimenti, se tale richiesta viene effettuata allo sportello e non si ricorre all'online.

Non bisogna dimenticare, in conclusione, che se una carta prepagata viene smarrita o rubata è possibile chiedere che venga bloccata subito, ma anche in questo caso è prevista una spesa, con una commissione che può toccare i 10 euro.

Costi operativi nei Paesi UEM

La valutazione dei costi operativi nei Paesi dell'Unione Economica Monetaria permette di sapere quanto si spenderebbe - dal punto di vista delle commissioni - per un prelievo.

Per avere qualche esempio concreto, vale la pena di sapere che le commissioni per il prelievo sono pari a 2 euro per la carta prepagata MasterCard di ING Direct (che però non richiede il pagamento di un canone annuo), mentre sono nulle per la carta prepagata Widiba a patto che il prelievo venga effettuato in un ATM di Monte dei Paschi di Siena.

Con Carta Jeans di WeBank, invece, i prelievi in Italia costano 50 centesimi, con un massimale di 2.500 euro al giorno e con Soldo Personal di Soldo la commissione è di 1 euro (ma in questo caso il massimale è di appena 250 euro ogni giorno).

Costi in caso di cambio in paesi extra UEM

Per chi ha in mente di usufruire di una carta prepagata in vista di un viaggio all'estero, può essere importante saper valutare anche i costi nel caso di cambio in Paesi al di fuori della Uem.

In questo caso, come si può facilmente immaginare, le tariffe sono tendenzialmente più elevate, ma ciò non toglie che vi siano delle eccezioni che è bene menzionare: con la già citata carta prepagata Soldo Personal, per esempio, sul cambio della valuta estera non sono applicate commissioni, mentre i prelievi hanno un costo di un euro.

In linea di massima, per le carte prepagate la maggiorazione sul cambio extra euro corrisponde all'1% (come si evince anche dalla tabella comparativa alla voce "Commissioni cambio extra UE") della somma di riferimento, ed è raro che sia oltre il 2%.

Supporto web banking - app mobile

Un ulteriore aspetto che può incidere sulla decisione di optare per una carta prepagata invece che per un'altra è il supporto web di cui si può beneficiare, sotto forma di app e siti disponibili anche sui device.

In un'epoca in cui si compiono sempre più acquisti con i dispositivi mobili, può essere utile tenere sotto controllo le spese effettuate con la propria carta grazie a un'app.

Un esempio in questo senso è l'App MySi di CartaSi, grazie alla quale chi la scarica sul proprio telefono può beneficiare di tutti i servizi informativi relativi alla carta. In più, con l'applicazione è possibile eseguire pagamenti online in negozio, effettuare la ricarica del credito del telefono, ricaricare la stessa prepagata, attivare notifiche e servizi di sicurezza e tenere sempre monitorati tutti i movimenti della carta e il saldo.

MySi è solo un esempio, ma permette di comprendere quanto sia importante poter contare su un supporto online o su app dedicate per gestire la propria carta.

Non solo: a volte le app permettono di arrivare anche offerte dedicate e programmi specifici. Per scaricarle, non bisogna fare altro che recarsi nell'App Store o nel Google Play Store, a seconda del sistema operativo che è installato sul proprio smartphone, ed effettuare il download.

La funzione Contactless

Oltre a tutte le carteprepagate ricaricabili che sono state prese in considerazione fino ad ora, c'è un'ulteriore categoria che vale la pena di valutare: si tratta delle carte con funzione Contactless, che fanno riferimento a un sistema di pagamento senza contatto.

In pratica, si usa una tecnologia speciale, che prende il nome di RFID (sigla che sta per Radio Frequency Identification, vale a dire Identificazione a Radio Frequenza) e che permette di eseguire transazioni senza che sia necessario digitare il Pin, cioè il numero di identificazione personale, né introdurre le carte nei Pos.

Il funzionamento di questo tipo di carta prepagata è davvero facile, dal momento che per effettuare un pagamento non bisogna fare altro che avvicinare la carta stessa al lettore dopo che sul suo display è stato digitato dall'esercente l'importo della transazione: a questo punto dal lettore proviene un segnale acustico e luminoso che dà una conferma dell'avvenuto pagamento.

Il pregio della funzione Contactless è che è supportato da tutti i circuiti più importanti: American Express con ExpressPay, Visa con PayWave e carte prepagate mastercard con PayPass. Il problema principale è che la sicurezza, che in teoria rappresentava il motivo per cui la tecnologia è stata sviluppata, è molto inferiore a quel che ci si attendeva.

La vulnerabilità di questo sistema di pagamento, infatti, è molto elevata, ed è sufficiente un palmare - su Internet si trovano in vendita a pochi euro - per copiare i dati di una carta Contactless per approfittarne. Insomma, a fronte della rapidità delle procedure c'è da fare i conti con un tasso di rischio abbastanza elevato.

Conclusioni

In sintesi, sono molti gli elementi che possono condizionare la scelta di una carta prepagata: di sicuro le condizioni economiche, le tariffe e le commissioni previste dalla banca che emette la carta, ma al di là di quanto si spende non si può fare a meno di considerare anche aspetti più pratici, come la comodità e la sicurezza. A questo proposito, le promesse della tecnologia Contactless non sono state del tutto mantenute: forse per il momento è meglio affidarsi ancora alle carte da introdurre nei Pos.