Vista interna caldaia condensazione Valinat

Che la caldaia a condensazione venga citata ogni volta che si parla di risparmio energetico, ormai è un dato di fatto. Esaltata da chi la possiede, ambita da chi ancora non c’è l’ha, in questi tempi di vacche magre, quando ogni refolo di energia diventa preziosa, sembra fatta apposta per farci sognare il massimo rendimento con il minimo sforzo…economico. Essa costituisce infatti un’innovazione importante nel campo del riscaldamento della casa e sembra che sia destinata a sostituire le vecchie caldaie convenzionali, possedute però ancora dal 75% delle famiglie.

Caldaia a condensazione

La prima caldaia a condensazione a gas nasce intorno al 1989 ed ha alla base un principio semplice ma al tempo stesso geniale: recupera i fumi di combustione, li condensa allo stato liquido saturo e recupera il calore contenuto in essi, utilizzandoli per il riscaldamento dell’acqua. Questo rende la caldaia performante a livelli altissimi, superiori anche a quelli delle migliori caldaie tradizionali e con emissioni particolarmente ridotte.

La differenza sostanziale sta nel fatto che le caldaie tradizionali devono evitare la condensazione che porta loro alla corrosione, mentre quelle appunto a condensazione hanno al loro interno degli scambiatori di calore che possono resistere ai vapori corrosivi. Al loro interno è presente anche un tipo di bruciatore premiscelato: riduce le emissioni di monossido di carbonio mantenendo costante il valore dell’anidride carbonica.

Caldaia a condensazione: punti di forza…e punti di debolezza

Innanzitutto parliamo di risparmio. Purtroppo il prezzo della caldaia a condensazione resta parecchio più alto di quello di una caldaia tradizionale, ma il risparmio effettivo porta ad un ammortamento della maggiore spesa nel giro di poco tempo.

Se si guarda solo l’ottimizzazione del riutilizzo dei fumi siamo sul 10% ma utilizzando la caldaia nella maniera più adeguata, cioè ad una temperatura più bassa, con tempi più lunghi e con sistemi di riscaldamento radianti si arriva fino al 40% di risparmio: una situazione decisamente interessante.

L’accoppiamento perfetto che può avere la caldaia a condensazione è senza dubbio con i pannelli solari. Se invece la si dovesse usare con i normali termosifoni, che richiedono una temperatura di utilizzo intorno agli 80°, il risparmio sarebbe sensibilmente ridotto.

Rispetto dell’ambiente: le caldaie a condensazione possono essere ecologiche…ma non detto che lo siano. Deve avere infatti basse emissioni di sostanze inquinanti (NOx, CO e CO2) secondo la Direttiva Europea EN 677 e norma tecnica UNI EN 297 con limite massimo di NOx di 70 mg/kWh.

È fondamentale poi considerare che se da un lato le emissione di calore nell’atmosfera sono sensibilmente minori, questo accade grazie alla condensazione di sostanze acide che poi comunque vanno smaltite.

Se la caldaia ha una potenza inferiore a 35 kw la condensa è meno pericolosa e può essere scaricata direttamente nelle fognature dove i saponi vanno a mitigare l'acidità. Se si sale a potenze maggiori, la situazione cambia: dai 116 kw è necessario prestare la massima attenzione perché la presenza di detergenti non potrebbe, come nel primo caso, neutralizzare l’acidità della condensa.

I prezzi scendono con gli incentivi statali

Acquistare una caldaia a condensazione permette di avere diritto ad una detrazione relativa ad una percentuale del 65% sulle spese sostenute (il precedente decreto le fissava al 36%), valido dall’emissione del Decreto legge il 6 giugno 2013, fino al 31 dicembre 2014 non solo per i singoli impianti, ma anche per quelli relativi ai condomini.

Chi avesse fatto acquisti dal 22 giugno 2012 al 5 giugno 2013 ha diritto ad una detrazione del 55%, come specificava il precedente Decreto legge.

La detrazione massima arriva a 30.000 euro. Come già per altre tipologie di agevolazioni fiscali, è necessario rispettare alcune condizioni fondamentali, in questo caso l’installazione avvenga su edifici già esistenti, quindi non si può detrarre l’acquisto di una caldaia per una casa in costruzione.

Prezzi caldaia a condensazione

Bisogna dire, come già accennato in precedenza, che la caldaia a condensazione ha un costo maggiore della caldaia tradizionale, cioè tra i 1000 e gli oltre 2000 euro. Il prezzo è comunque sceso di oltre 500 euro in questi anni e se il mercato dovesse dare una risposta adeguata è probabile che scenda ancora.

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