Basilico in vaso

La pianta del Basilico ha un significato antico che deriva dalla simbologia egizia e greca che lo legava alla morte e considerato di buon auspicio al fine di raggiungere serenamente l'aldilà. Questo inoltre era impiegato per effettuare le imbalsamazioni. Gli arabi e i cinesi invece lo impiegavano principalmente per le sue proprietà medicinali. Secondo gli scritti di Plinio il Vecchio, questa pianta era in grado di rigenerare chi viveva in uno stato di torpore. Infine per gli antichi romani, il basilico era in grado di combattere il veleno del basilisco.

Il basilico o Ocimum Basilicum si presenta come pianta erbacea annuale. Questo appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è coltivato solitamente come pianta aromatica. Il basilico è originario dell'India. Ma è molto impiegato nella cucina asiatica e in quella italiana per il suo inconfondibile aroma.

Caratteristiche del Basilico

Il Basilico è una pianta di tipo annuale che nel tempo può raggiungere un'altezza pari a 60 centimetri. Questa è costituita da un fusto centrale eretto, da qui portano poi dei rami secondari ed è su questi che crescono le foglie che si pongono in posizione opposta tra loro.

Le foglie vanno dal verde pallido a quello brillante, sono lucide e lisce e in alcuni casi possono presentare una leggera superficie bollosa. La forma delle foglie è lanceolata e ovale e queste possono avere una lunghezza che parte dai 2 centimetri e arriva sino a un massimo di 5.

I fiori sono profumati e molto piccoli, queste si formano al di sopra di una foglia accoppiata. Il colore dei fiori vanno dal rosa al biancastro, mentre la corolla prevede dei petali irregolari. La fioritura solitamente avviene durante la stagione estiva. I frutti della pianta sono davvero molto piccoli, infatti sono rappresentati da piccoli semi pari a un millimetro, si presentano di colore nero o marrone scuro e sono contenuti all'interno della corolla del fiore.

Come coltivare il basilico

La pianta non si è riuscita mai a naturalizzare nel territorio italiano, questa dunque cresce solo se viene coltivata. L'habitat migliore per far crescere la pianta di basilico è in pieno sole e le temperature devono essere tra i 20 e i 25 gradi al massimo. Quest'aroma cresce molto bene al sud, perché apprezza molto il clima mediterraneo.

Dato che cresce in zone calde bisogna porre molta attenzione all'innaffiatura che dev'essere poco copiosa, ma frequente. Inoltre, si deve ricordare che le piante non sopportano le temperature che vanno al di sotto dei 10 gradi, la pianta per crescere bene si deve porre in un luogo molto soleggiato. La luce quando agisce sulle foglie favorisce la loro traspirazione e così il loro profumo diventa ancora più intenso.

Occorrente per la coltivazione in vaso

  • Semi (li troviamo presso i vivai, centri commerciali o fiorai);
  • un vaso
  • terriccio di tipo universale
  • ciottoli o palline di argilla
  • un telo di plastica e spago
  • uno spruzzino

Foglie di basilico

Il periodo giusto per la semina del basilico è a primavera. La temperatura ormai superiore ai 13 - 15°C permetterà ai semi di germogliare senza il rischio di soffrire il freddo invernale che altrimenti ucciderebbe la piantina. Come prima cosa poseremo sul fondo del vaso i ciottoli o le palline di argilla, con lo scopo di permettere all'acqua di drenare via dai fori presenti sul fondo del vaso, senza però trascinarsi via il terriccio.

Ora possiamo riempire il vaso con il terriccio universale e successivamente cospargere sullo stesso i semi (seguire le modalità indicate nella confezione delle sementi). Dopo aver disposto i semi, ricoprire gli stessi con due o tre centimetri di terriccio e procedere ad innaffiare con lo spruzzino fino ad inumidire abbondante mente il terriccio; successivamente coprire con il telo di plastica il vaso e fissare lo stesso con lo spago, in modo da creare un effetto serra e facilitare la germogliazione. A giorni alterni provvedere a rimuovere il telo e procedere a innaffiare nuovamente in modo da mantenere il terriccio umido. Ricordarsi di posizionare il vaso in un luogo luminoso, ma evitate di lasciarlo sotto i raggi diretti del sole perché troppo forti per i germogli.

Trascorsi 6, 10 giorni possiamo togliere il telo di plastica, le piantine ormai germogliate possono rimanerne senza mentre continueremo ad innaffiarle regolarmente mantenendo il terreno umido. Se come auspicato abbiamo una vegetazione abbondante, possiamo togliere le piantine ritenute in eccesso per favorire le rimanenti fino al momento del travaso.

travaso basilico

Trascorsi 20 - 25 giorni dalla semina possiamo travasare le piantine in vasi più grandi dopo averli riempiti di terriccio universale (non dimenticando di depositare sul fondo i ciottoli o le palline di argilla per il drenaggio), 5 - 8 piantine per vaso. Un'altra settimana e possiamo cominciare a raccogliere le prime foglie di basilico.

Mantenimento

Dopo aver seminato e successivamente travasato le piantine, seguendo qualche piccolo accorgimento raccoglieremo il nostro basilico fino a Dicembre. Si raccomanda di mantenere il terriccio sempre umido e di recidere le punte della piantina, quando questa metterà i fiori.

Propagazione

La propagazione avviene mediante talea. Per effettuare la talea di basilico bisogna prendere uno dei suoi ramoscelli tagliandolo al di sotto della gemma. Successivamente questa dev'essere posta in una coppetta con un po' d'acqua per indurre la radicazione. Quando la talea inizia a radicare bisogna porla all'interno di un vaso di terra. Si può usare del terriccio universale per indurre la crescita della nuova piantina. La coltivazione per talea va fatta a metà aprile o inizi di maggio.

Malattie

Il Basilico può essere soggetto a diverse malattie, queste potrebbero incidere sulla crescita ottimale della pianta. Tra le principali malattie ci sono quelle condotte da funghi parassiti e parassiti che possono portare al marciume grigio sulle foglie. In caso di coltivazione del basilico, si consiglia sempre di farlo crescere e proteggerlo solo con interventi naturali, evitando i trattamenti chimici.

Usi e proprietà

Il Basilico è una pianta ricca di sali minerali, antiossidanti, vitamine e flavonoidi. Questi sono utili per proteggere il corpo e l'organismo dall'invecchiamento, inoltre è possibile contrastare l'aumento dei radicali liberi che si annidano sulla pelle.

La pianta è nota anche per le sue funzioni positive sullo stomaco e sulla digestione. Per esprimere queste proprietà le foglie andrebbero consumate a crudo, insieme ad un'insalata o come nella preparazione del pesto.

L'uso erboristico della tradizione popolare vede il basilico come rimedio naturale, viene utilizzato come tonico per la mente e permette di donare il buonumore. Inoltre, è considerato un tonico per la mente e per il sistema nervoso, per questo è molto indicato in caso di affaticamento, stanchezza e stress.

Tra gli usi del basilico, infine c'è la realizzazione dell'olio essenziale per massaggi e frizioni muscolari. Inoltre, questa pianta è indicata per fare dei suffumigi, quando si è affetti da influenza o raffreddore.

Infine, troviamo l'uso culinario del basilico, molto conosciuto e impiegato nella cucina italiana è il protagonista di sughi, insalati e del famoso pesto alla genovese.

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