alimenti per diabetici

Conoscere quali sono gli alimenti per diabetici è fondamentale per tutti coloro che soffrono di questa insidiosa patologia: ma quali alimenti per diabetici consumare più spesso, quali concedersi saltuariamente e quali invece evitare, per tenere a bada la glicemia? Vediamolo!

Alimenti per diabetici e tipologie di diabete

La scelta dei giusti alimenti per diabetici è cruciale, per tutti quei soggetti che soffrono di questa malattia. Infatti, in linea generale, il diabete trova origine da un malfunzionamento metabolico, che mette in circolo un quantitativo eccessivo di glucosio nel sangue. Tale disfunzione è provocata dall’incapacità del pancreas di produrre una giusta dose di insulina; l’assenza, o la scarsa quantità, di insulina nel sangue incide negativamente sull’organismo, il quale non è più in grado di metabolizzare i carboidrati come dovrebbe. Se questo discorso risulta valido per ogni tipo di diabete conosciuto, esistono delle significative differenze fra il diabete di tipo 1, di tipo 2 e gestazionale, che ovviamente influiranno anche sulla dieta alimentare da seguire.

Il diabete di tipo 1 è definito anche diabete insulino-dipendente o diabete giovanile, e compare solitamente in età precoce. Questo tipo di diabete si distingue per la presenza di un processo auto-immune che riconosce le cellule beta del pancreas, deputate a produrre insulina, come intruse, quindi da eliminare. Il pancreas, pertanto, non produce insulina perché le sue cellule sono state distrutte dal sistema immunitario. La dieta per un soggetto affetto da diabete di tipo 1 è messa a punto da un diabetologo, il quale dovrà seguire in maniera costante e continuativa il paziente, perché a seconda degli alimenti che deciderà di inserire nell’alimentazione, dipenderà anche il dosaggio di insulina.

Il diabete di tipo 2 è definito diabete mellito o non insulino-dipendente, ed è la tipologia di diabete più diffusa nel mondo. Questo tipo di diabete insorge perché il pancreas produce insulina ma in un quantitativo che non è sufficiente a regolare i livelli di glicemia nel sangue. Il diabete mellito si verifica solitamente per una concomitanza di fattori genetici ed ambientali, e solitamente appare più frequentemente nei soggetti in sovrappeso. L’alimentazione per diabetici di tipo 2 ha come primo scopo la perdita di peso, che di conseguenza dovrebbe produrre anche un calo della glicemia presente nel sangue.

Il diabete gestazionale o diabete mellito gestazionale, si riferisce ad un malfunzionamento del metabolismo delle donne in gravidanza che sono in sovrappeso o hanno un’alimentazione scorretta. Questo tipo di diabete ha le medesime caratteristiche del diabete di tipo 2 ma solitamente scompare subito dopo la nascita del bebè. Nonostante ciò, la gestante deve sottoporsi ad una dieta per diabetici appositamente studiata, e volta sia a produrre un calo della glicemia che una perdita di peso, perché l’eccesso di carboidrati e di grassi ingeriti potrebbe danneggiare gravemente gli organi del nascituro.

Pertanto, è scorretto affermare che chi soffre di diabete deve semplicemente cancellare dalla sua alimentazione zuccheri e carboidrati per abbassare l’indice glicemico: la dieta e l’alimentazione per diabetici saranno diverse a seconda della tipologia di diabete da cui si è affetti.

Cibo per diabetici di tipo 1: alimenti sì e alimenti no

L’alimentazione per diabetici insulino-dipendenti deve essere studiata pensando che questi soggetti non hanno la possibilità di produrre insulina autonomamente, quindi la quantità di insulina introdotta nell’organismo varierà a seconda del tipo di dieta che si segue. Solitamente, tra i cibi consigliati dai diabetologi troviamo:

  1. Cereali integrali: questi alimenti hanno un basso indice glicemico, ovvero rilasciano zuccheri in maniera graduale evitando impennate di glicemia nel sangue.
  2. Carne e pesce: è possibile mangiare carne e pesce magri senza distinzione.
  3. Insaccati magri: possono essere consumati una volta a settimana.
  4. Latticini o formaggi: latte e yogurt dovrebbero essere consumati scremati o parzialmente scremati, giornalmente. Deve essere preferito il formaggio fresco e magro, da consumare 2 volte a settimana.
  5. Verdura: può essere consumata senza distinzione, ma è bene rispettare le dosi disposte dal diabetologo.
  6. Olio extra vergine di oliva: deve essere utilizzato a crudo.
  • Prodotti da forno
  • Insaccati grassi come mortadella e salame
  • Frattaglie, carne affumicata o conservata e precotta
  • Condimenti grassi
  • Bevande alcoliche, zuccherate e gassate

I cibi da assumere con moderazione e seguendo i suggerimenti del medico sono i cereali raffinati, le patate (che solitamente sostituiscono i cereali in un pasto), ed i legumi, i quali devono essere assunti 2 volte a settimana in abbinamento a cereali integrali.

Con moderazione, e secondo le dosi consigliate dal proprio medico, è da intendere l’assunzione anche della frutta, per via della presenza di una buona quantità di zucchero: solitamente i diabetologi non prevedono quantitativi di frutta che superano il mezzo chilo al giorno, e comunque vietano o limitano al minimo il consumo di fichi, mandarini e banane. Da limitare anche il consumo di pesci grassi e dolci, le cui razioni devono essere saltuarie e stabilite dal medico.

Alimentazione per diabetici di tipo 2: cibi sì e cibi no

A differenza dei soggetti insulino-dipendenti, quelli affetti da diabete di tipo 2 devono seguire una dieta volta ad abbassare la glicemia, e contemporaneamente a dimagrire. Pertanto i cibi che i diabetologi prescrivono in una dieta per diabetici di tipo 2 sono:

  1. Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati
  2. Formaggio fresco e magro, in particolar modo fiocchi di latte, ricotta, caprino, primo sale o feta
  3. Pasta e riso integrali, ma anche cereali come farro, orzo, amaranto, quinoa e bulgur
  4. Legumi 3 volte a settimana
  5. Pesce Carni bianche ed insaccati magri
  6. Verdura a volontà sia cotta che cruda
  7. Olio extra vergine d’oliva

I cibi vietati categoricamente sono:

  1. Dolci e caramelle
  2. Zucchero bianco e di canna
  3. Bevande zuccherate
  4. Frutta candita
  5. Condimenti grassi
  6. Insaccati

Il diabetologo valuterà poi, caso per caso, il quantitativo giornaliero di frutta da assumere, la quale è per natura ricca di zuccheri. Sicuramente da assumere con moderazione restano le banane, i mandarini, l’uva i fichi e le castagne.

Da consumare al massimo una volta a settimana è la carne grassa, mentre le patate, quando consumate, devono essere sostituite ai cereali. I formaggi stagionati non possono essere assunti più di due volte al mese. Gli alcolici, come il vino rosso deve essere assunto in dosi di non più di mezzo bicchiere a pasto.

Una menzione a parte deve essere fatta per i cibi per diabetici venduti in farma-sanitarie e farmacie: questi alimenti, sebbene abbiano un bassissimo contenuto di zuccheri e siano solitamente a basso indice glicemico, presentano sovente un contenuto di calorie che eguaglia i prodotti alimentari venduti comunemente nei supermercati, quindi sono da evitare nel primo periodo della cura, quando è necessario perdere peso, ed una volta raggiunta la forma ottimale, possono essere consumati sempre con moderazione.

Dieta per diabete gestazionale: cibi sì e cibi no

Le donne in gravidanza affette da diabete gestazionale devono porre particolare attenzione alla propria alimentazione, sottoponendosi ad una dieta con alimenti capaci di abbassare i livelli di glicemia nel sangue e prevenire eventuali patologie nel feto.

Fra i cibi consigliati dai diabetologi e dagli stessi ginecologi troviamo:

  • Le verdure tranne la barbabietola e le carote troppo zuccherine, da consumare sia cotte che crude
  • La frutta, in particolar modo quella ricca di vitamina C, come ad esempio le arance ed i kiwi
  • Latte e yogurt scremati
  • Formaggi freschi da consumarsi al massimo una volta a settimana
  • Pasta e pane integrali e cereali come farro, quinoa, bulgur ed orzo che favoriscono l’assorbimento di zuccheri
  • Legumi, tre volte a settimana
  • Pesce e carni magre
  • Olio extra vergine d’oliva ed erbe aromatiche

Da evitare in ogni caso saranno:

  • Zucchero bianco e dolci
  • Bevande dolcificate
  • Formaggi grassi semi stagionati, come gorgonzola, taleggio, brie e camembert sia per l’eccessivo contenuto di grasso per evitare il contagio della Listeria
  • Tutti gli affettati
  • Carne, pesce ed ogni genere di cibo conservato, sottolio e affumicato
  • Frutti di mare
  • Condimenti grassi
  • Uova

Da usare con moderazione o comunque in sostituzione dei cereali saranno le patate, mentre saltuariamente è consentito il consumo di frutta come banane, fichi, uva e frutta secca. Inoltre al posto dello zucchero bianco è consentito un consumo moderato di zucchero di canna o miele, a seconda dei casi.

La dieta per diabetici: le regole valide per tutti

Tutte le diete per diabetici prescritte da un diabetologo devono raggiungere 4 obiettivi fondamentali:

  1. Tenere sotto controllo la glicemia
  2. Raggiungere il peso corporeo ideale e mantenerlo invariato
  3. Garantire il benessere psicofisico
  4. Prevenire o curare i disturbi cardio-circolatori

Per raggiungere questi obiettivi è necessario:

  • Assumere 5 volte al giorno frutta o verdura
  • Mangiare latte o yogurt scremati 1 volta al giorno
  • Utilizzare cereali integrali
  • Preferire carni e pesci magri
  • Mangiare 3 volte a settimana i legumi
  • Non mangiare formaggi o latticini più di 2 volte a settimana
  • Abolire i grassi trans
  • Utilizzare l’olio extra vergine d’oliva a crudo come condiment
  • Bere bevande non gassate e senza zucchero
  • Vino o birra possono essere bevuti ai pasti in quantità di 2 bicchieri al giorno per gli uomini e 1 per le donne
  • Accompagnare all'alimentazione uno stile di vita sano che preveda attività fisica moderata.

Conclusioni

Chi soffre di diabete deve necessariamente legare ad una terapia farmacologica anche una dieta molto precisa che, sebbene in alcuni casi potrebbe sembrare all’inizio molto restrittiva, diverrà col tempo parte delle proprie abitudini alimentari. Seguendo una corretta alimentazione per diabetici è possibile diminuire l’assunzione di farmaci, ed inoltre, evitare l’insorgere di disturbi cardiovascolari, renali o legati alla vista. Prevenire è sempre meglio che curare.