Prestiti senza busta paga: come ottenerli?

I prestiti senza busta paga sono prodotti finanziari pensati per avvicinare il credito alle necessità dell'uomo contemporaneo; la comparsa di questi tipi di prestiti personali ha però creato molti dubbi e perplessità nei consumatori che spesso si trovano disorientati fra garanzie da fornire e tassi d'interesse. Analizziamone i dettagli, per essere preparati prima di rivolgerci ad una banca.

Banconote "Prestiti senza Busta Paga"

Prestiti senza busta paga: cosa sono?

I prestiti senza busta paga si configurano come prestiti personali e sono la migliore soluzione di accesso al credito per tutti i lavoratori che non la possiedono una busta paga dimostrabile così come per chi ha un tipo di contratto diverso da quello a tempo indeterminato.

Ovviamente, questi prestiti chiesti a titolo personale, se da un lato sono in grado di offrire l'opportunità di risolvere le naturali incombenze che possono verificarsi nella quotidianità, dall'altro danno accesso a quote di credito molto limitato: solitamente la soglia massima finanziabile raggiunge i 5.000€. Ogni istituto di credito prima di accordare un finanziamento avrà bisogno di garanzie alternative alla busta paga, che varieranno secondo la categoria cui il richiedente appartiene.

Chi ha accesso ai prestiti senza busta paga?

Le tipologie di consumatori che vorrebbero accedere ai prestiti personali senza busta paga sono molteplici, e solitamente a ciascuna di esse le finanziarie riservano specifiche condizioni economiche; pertanto valuteremo nel dettaglio ogni categoria per cercare di dare risposte concrete, proponendo le migliori opzioni fra quelle esistenti.

Prestiti senza busta paga per lavoratori autonomi

I prestiti senza busta paga per lavoratori autonomi sono una tipologia di finanziamento destinato a chi, pur avendo una professione "stabile", non può presentare all'istituto di credito una busta paga. Solitamente, per valutare il tetto massimo erogabile, la banca o la finanziaria richiedono il Modello Unico relativo ad un certo numero di anni precedenti, variabile da 3 a 5, secondo l'attività e l'importo richiesto. Il Modello Unico non costituisce comunque una garanzia per la banca, che necessiterà di ulteriori forme di assicurazione prima di erogare il finanziamento.

Lavoratori dipendenti con "busta paga satura"

Rientrano, tra i papabili ai prestiti senza busta paga, anche una categoria di consumatori che solitamente può accedere ad ogni genere di finanziamento; parliamo dei lavoratori dipendenti che sono considerati "senza busta paga" nel momento in cui quest'ultima è già occupata nella risoluzione di altri finanziamenti che sottraggono dallo stipendio una quota compresa tra il 35 ed il 50%. In questi casi, le finanziarie ritengono la busta paga bloccata sino al saldo di uno dei prestiti in corso.

Avendo bisogno di denaro, vi è la possibilità di richiedere il consolidamento del debito. Si tratta di una sorta di finanziamento del finanziamento, ovvero di un finanziamento che include l'importo residuo del prestito ancora in corso al quale si aggiunge l'importo della liquidità di cui si ha bisogno. Questo genere di prestiti sono vantaggiosi solo nel caso in cui i prestiti in corso sono vicini alla data di estinzione, perché i costi fissi e di chiusura anticipata generalmente sono abbastanza elevati.

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Prestiti senza busta paga per cattivi pagatori e protestati

I prestiti senza busta paga vengono, con non poche riserve, erogati anche ai cattivi pagatori, intesi non come insolventi in senso assoluto, ma come pagatori "ritardatari". Infatti, se in genere, chi non ha assolto l’obbligo di pagare le rate di prestiti precedenti non riesce ad ottenere un prestito senza busta paga se non dietro garanzie più che solide. Chi ha pagato con ritardo rate, bollette o multe, pur risultando nell'elenco dei cattivi pagatori, riesce comunque ad assicurarsi un finanziamento, purché come abbiamo già detto, vi siano garanzie solide a supporto.

I lavoratori autonomi che hanno subito un protesto per cambiali, assegni o titoli, sono sfiduciati dalle banche: per ottenere prestiti senza busta paga sarà imprescindibile prospettare solide garanzie per un eventuale recupero.

Prestiti senza busta paga per lavoratori in nero

I prestiti senza busta paga trovano nel lavoro nero la categoria più congrua di clienti: sono numerosi, hanno uno "stipendio" e come tutti gli altri cittadini, ogni tanto hanno bisogno di liquidità. In questo caso, per dimostrare che un reddito continuativo esiste, ci si può rifare all'esistenza di un conto corrente in cui vi siano mensilmente accrediti fissi; la presenza di movimenti bancari dimostrerà l'esistenza di un reddito anche se non dimostrabile a mezzo di certificati. Il lavoratore in nero riuscirà ad ottenere anche un prestito di una certa consistenza se sottoscriverà come garanzia una fideiussione, oppure impegnerà beni o ipotecherà immobili di sua proprietà.

Prestiti senza busta paga per casalinghe

I prestiti per chi non ha salario sono ultimamente molto richiesti dagli angeli del focolare domestico. Non avendo un lavoro stipendiato, le casalinghe possono accedere al credito o attraverso la presenza di un garante oppure facendone a meno. Se la prima soluzione può dare il via ad un finanziamento che raggiunge anche i 5.000 e più euro (dipende dal tipo di garanzie di cui si è provvisti), nel secondo caso il tetto massimo che la finanziaria sarà disposta a concedere è di 1.500/2.000€. La liquidità è solitamente fornita a mezzo delle cosiddette carte revolving, carte di credito fornite di liquidità rimborsabile a rate. Probabilmente una comodità per chi ha bisogno di denaro subito, ma attenzione: spesso il tasso d’interesse accordato su queste carte sfiora l'usura.

Prestiti senza busta paga per studenti

Al pari delle casalinghe, anche gli studenti senza lavoro possono accedere a dei finanziamenti pensati per loro. Di fianco a forme di prestito senza busta paga dedicate allo studio, la cui liquidità è quindi spendibile unicamente per procedere agevolmente al pagamento di rette universitarie, libri e a volte anche l'alloggio, vi sono anche qui carte revolving dedicate ai giovani, e come nel caso delle casalinghe, i tassi d’interesse sono molto alti.

Pensioni non utilizzabili ai fini creditizi

Le pensioni derivate da invalidità o inabilità, oppure dagli assegni sociali possono costituire un reddito a garanzia del finanziamento stesso. Seppur minime, ma non pignorabili, sono considerate una fonte di reddito idonea a concedere un prestito esiguo.

Locatori senza reddito

Chi possiede abitazioni o uffici in locazione a terzi, ma non possiede una busta paga, può ottenere un prestito senza busta paga in virtù della rendita fornita mensilmente dai suoi immobili. Certamente deve esserci un contratto d'affitto che testimoni la rendita, e lo stesso finanziamento potrà avere una durata che non va oltre la scadenza del contratto stesso. Volendo, l'istituto di credito, a maggior garanzia del prestito può anche imporre una fideiussione bancaria per garantire il pagamento mensile dell'affitto e quindi delle rate.

Garanzie

I prestiti senza busta paga richiedono garanzie solide e convincenti per l'istituto di credito cui si decide di rivolgersi: nessuna banca accorderà un finanziamento, anche minimo, senza la presenza di quel quid che lasci intendere che il cliente possa far rientrare il debito. Una delle maggiori forme di garanzia è indubbiamente la presenza di un garante, con busta paga dimostrabile, che firmi una fideiussione assieme al richiedente all'atto del contratto: in questo modo, in caso d’insolvenza da parte del contraente, l'istituto potrà rifarsi sulla busta paga del garante. Solitamente, il garante è sempre un familiare o comunque un amico fidato.

A parte la fideiussione, tra le formule di garanzia più comuni troviamo:

  • l'ipoteca di un immobile di proprietà, che nel caso di insolvenza può essere pignorato; per questo genere di prestito tale scelta è considerata l'ultima spiaggia, perché il tetto massimo di finanziamento concesso, non supera i 5.000€ e chiaramente un immobile ha un valore indubbiamente superiore. In assenza di altre forme di garanzia si può comunque ricorrere all'ipoteca parziale.
  • per i prestiti reddito dimostrabile dimostrabile è ritornato in uso il pegno di preziosi, in particolar modo di gioielli o opere d'arte.
  • uno degli strumenti più apprezzati in passato dalle banche è la cambiale, titolo esecutivo per eccellenza. In caso di mancato pagamento del titolo, la finanziaria può direttamente procedere al recupero dei beni tramite pignoramento. Seppur alcune finanziarie a tutt'oggi utilizzino questa formula creditizia, resta molto dispendiosa sia in termini di costi gestionali, in particolar modo quelli relativi all'assicurazione obbligatoria.

TAN e TAEG

Data la tipologia, questi prestiti differiscono da tutti gli altri prestiti personali per la soglia nettamente più elevata d’interessi applicati. Valutando e confrontando diversi preventivi di prestito ci s’imbatterà nei fatidici TAN e TAEG, dove il primo sta per gli interessi applicati sul finanziamento, il secondo per gli interessi dovuti più le spese accessorie: sarà quindi il TAEG a dirci il reale costo del prestito. Solitamente, anche se spesso si vedono pubblicizzati prestiti che non necessitano di busta paga con TAN sul 9-10%, il TAEG non è mai al di sotto del 15% pertanto su 1.000€ di finanziamento, alla fine, l'istituto di credito ne riscuoterà 1.150.

Non devono poi essere calcolati solo il TAN e il TAEG: il prestito senza busta paga, non avendo uno stipendio a garanzia, solitamente necessita della sottoscrizione di un'assicurazione, che farà lievitare il conto del finanziamento, portanto la percentuale del TAEG tra il 15 e il 17%.

Tiriamo le somme

Volendo sottoscrivere un prestito senza busta paga ci saranno 3 cose assolutamente da fare:

  1. Farsi rilasciare un preventivo da diverse società finanziare.
  2. Confrontare TAN e TAEG e valutare il costo dell'assicurazione.
  3. Prima di firmare il contratto leggere attentamente le postille: la legge non ammette ignoranza.

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