Micropali: soluzione per il consolidamento delle fondamenta

Una casa non stabile può rappresentare un problema, ma il consolidamento tramite micropali può esserne la soluzione. La presenza di crepe in un edificio è un’incognita che non può essere sottovalutata e nel caso in cui un’attenta analisi riveli la necessità di consolidare lo stabile, è possibile che si presenti la necessità di usare i micropali di fondazione, capaci di restituire la sicurezza necessaria e al tempo stesso di operare in spazi che sarebbero proibitivi per una ristrutturazione classica

Muro con crepa

Micropali: cosa sono e quali vantaggi offrono

Innanzitutto, perché questo nome? I micropali di fondazione hanno un diametro tra i 90 ed 250 mm e una  lunghezza variabile, a differenza di un classico palo di consolidamento le cui dimensioni vanno da 250 a 800 mm o addirittura sono superiori agli 800 mm. Sono armati di solito con tubi in acciaio filettato e uniti con nipples.  In genere i micropali non vengono venduti già prefabbricati, ma sono realizzati direttamente al momento del lavoro di consolidamento delle fondamenta, con l’aiuto di sonde e perforatrici.  Una volta posizionata la macchina sul punto prescelto, viene eseguito un foro, s’inserisce l’armatura metallica e poi si riempie con un getto di miscela di cemento.

A differenza dei pali di fondazione classici, che richiedono una lunga tempistica, uno spazio importante in cui lavorare e di conseguenza prezzi consistenti, i micropali permettono di ridurre notevolmente le tempistiche di lavoro, addirittura fino al 50%, di lavorare con macchinari che sono alti meno di 3 metri, o con macchinari manuali, perché poi l’uso di armature metalliche filettate dà la possibilità di avvitarli uno sull’altro, e di raggiungere anche profondità importanti. Altro vantaggio da tenere presente è che le opere di demolizione sono ridotte all’osso, non ci sono estrazione di getti di materiale e quindi in pratica la casa non diventa un cantiere, permettendo anche a chi vi abita di subire disagi minimi.

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Quando usare i micropali

L’uso di questo tipo di tecnologia, nata negli anni ’50 e studiata per dare stabilità ad edifici bombardati, diventa indispensabile quando si richiede un consolidamento delle fondamenta. Le motivazioni possono essere le più disparate: si tratta di un edificio molto vecchio, con fondazioni non sufficienti, o che al momento della costruzione è stato caricato più di quanto poteva sostenere, oppure si tratta magari di un edificio costruito da poco, ma in prossimità di una falda che ne causa l’abbassamento o con fondamenta danneggiate dall’erosione di agenti chimici esterni.

I micropali servono quindi a sostenere la casa, che dal momento del loro inserimento graverà in parte su di essi: si rende ovviamente necessaria una prudente progettazione in grado di specificare quanti micropali e soprattutto dove vanno inseriti per ridare stabilità all’edificio. Inoltre è importante effettuare le giuste prove di carico di collaudo per verificarne la resistenza, che in genere vengono fatte su ogni singolo micropalo.

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L’ultima considerazione da fare è piuttosto banale, ma concedetemela: quando si progetta una casa o un edificio in genere, sarebbe il caso si studiare bene il luogo, invece di costruire in maniera selvaggia e su ogni fazzoletto di terreno, come purtroppo in Italia capita spesso, e fare poi interventi di sostegno a posteriori. Se la casa già c’è, l’utilizzo di micropali per il consolidamento fondazioni sarà sicuramente una scelta vantaggiosa