Fotovoltaico con accumulo

Il fotovoltaico con accumulo rappresenta una novità degli ultimi tempi nel settore della produzione dell'energia elettrica green: se fino a qualche anno fa questi impianti non erano consentiti, oggi la situazione è differente. Può essere utile, pertanto, conoscere il funzionamento di questa realtà.

Immagine rappresentativa di un impianto fotovoltaico  con accumulo

 

Come è fatto un impianto fotovoltaico con accumulo

Un impianto fotovoltaico tradizionale (senza batterie per accumulo) è in grado di produrre energia elettrica: non è detto, però, che tutta questa energia elettrica venga impiegata completamente per l'abitazione. L'energia non utilizzata viene mandata, durante le ore di irraggiamento, alla rete elettrica, secondo quel processo che prende il nome di scambio sul posto.

Il problema - sempre ammesso che di problema si possa parlare - è che i consumi di energia elettrica maggiori si verificano proprio nel momento in cui l'irraggiamento solare non c'è, e cioè di notte. Ecco perché si rende necessario un impianto fotovoltaico con accumulo, che sfrutta la corrente che viene prodotta quando c'è l'irraggiamento solare. Tutto questo è possibile grazie alle batterie per accumulo fotovoltaico, che vengono collegate agli impianti e che servono proprio ad accumulare la corrente che dovrà essere adoperata di notte.

L'installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo permette di coprire fino ai quattro quinti del fabbisogno di energia complessivo di ogni giorno. Se fino a poco tempo fa la sola possibilità a disposizione era quella di fare riferimento a un impianto fotovoltaico basato sullo scambio sul posto, ora la decisione di ricorrere a un impianto fotovoltaico con batterie per accumulo non solo è possibile, ma è anche consigliabile, in quanto si rivela conveniente e vantaggiosa sotto il profilo dei costi: il merito è anche del progresso tecnologico che ha coinvolto negli ultimi tempi le batterie per accumulo fotovoltaico.

L'installazione di un impianto fotovoltaico con batterie

Il sitema fotovoltaico con accumulo, può essere installato a valle dell'inverter o tra l'inverter e l'impianto fotovoltaico: nel primo caso si parla di post-produzione, mentre nel secondo caso si parla di lato produzione.

Lo storage può essere monodirezionale, nel caso in cui le batterie possano essere caricate unicamente dal fotovoltaico, o bidirezionale, nel caso in cui le batterie possano essere caricate, oltre che dal fotovoltaico, anche dalla rete.

Non bisogna confondere, comunque, i gruppi di continuità con i sistemi di accumulo: utilizzare i primi come se si trattasse dei secondi non è legale. 

La struttura

Un impianto fotovoltaico con accumulo non presenta differenze molto significative rispetto a un impianto fotovoltaico tradizionale; per altro, le batterie per accumulo fotovoltaico possono essere installate anche dopo anni dal posizionamento dei pannelli. L'importante è tenere conto che ci sarà bisogno di uno spazio specifico da ricavare in un locale e da destinare al contenimento e alla conservazione dell'impianto di accumulazione, cioè delle batterie.

I costi

Come detto, il fotovoltaico con accumulo garantisce una certa convenienza anche dal punto di vista dei costi, per la sua capacità di ridurre in modo consistente l'impatto sulla bolletta delle spese elettriche. Non bisogna sottovalutare, d'altra parte, i costi di installazione, ma è pur vero che con il passare degli anni il mercato si sta sviluppando ed estendendo sempre di più, il che ha comportato una riduzione dei prezzi, soprattutto per ciò che concerne l'acquisto delle batterie per accumulo fotovoltaico. Non solo: più si andrà avanti nel tempo e più si arricchirà la varietà di prodotti e soluzioni in commercio, tra:

  • batterie di accumulo agli ioni di litio
  • batterie di accumulo al nichel cadmio
  • batterie di accumulo al nichel
  • batterie di accumulo con tecnologie ad alta temperatura
  • batterie di accumulo al piombo

Le previsioni relative alla riduzione dei prezzi degli impianti fotovoltaici con accumulo sono positive per i prossimi anni: a ciò va aggiunto il fatto che con la Legge di Stabilità 2016 le detrazioni fiscali della Legge di Stabilità dell'anno precedente sono state prorogate, e di conseguenza un investimento sui pannelli fotovoltaici ad accumulo permette di usufruire di una detrazione pari al 50%.

Per sapere come scegliere il fotovoltaico con accumulo più in linea con le proprie esigenze può essere utile anche avere una panoramica dei costi in cui ci si può imbattere. Occorre dire, che da questo punto di vista lo scenario è in costante evoluzione e i prezzi cambiano di continuo, in genere non verso l'alto ma verso il basso (per fortuna). In gioco c'è un gran numero di variabili che hanno un'influenza più o meno notevole: non solo i costi di installazione, ma anche il tipo di tecnologie che vengono utilizzate, le spese burocratiche da sostenere, la necessità eventuale di ricorrere a un nuovo inverter, le possibili promozioni messe a disposizione dalle aziende, e così via.

Per avere un quadro indicativo della situazione, per un utente che consuma ogni anno più o meno 4mila KWh si può ipotizzare la necessità di una batteria da 5.5 kWh, che presuppone una spesa di poco meno di 6mila euro nel caso in cui opti per il fotovoltaico con batterie al litio e di poco meno di 4mila euro nel caso in cui opti per il fotovoltaico con batterie al piombo. Si tratta, come è ovvio, di indicazioni solo parziali, che vanno poi verificate sul campo.

Come scegliere il fotovoltaico con accumulo

A questo punto, una volta appurato che il mercato mette a disposizione una vasta gamma di proposte, resta da capire come orientarsi per individuare il fotovoltaico con accumulo più in linea con le proprie esigenze e più adatto alle proprie necessità. La prima decisione che è necessario compiere riguarda la scelta delle batterie per accumulo fotovoltaico: se è vero che le opportunità sono molteplici (dal sodio zolfo al nichel), vale la pena di ricordare che le due tipologie più comuni sono quelle al piombo acido e quelle al litio.

Impianto con batterie al piombo acido

Le batterie al piombo acido hanno il vantaggio di costare di meno, ma presentano la controindicazione di una vita utile relativamente limitata; un altro difetto che si può riscontrare in loro è che sono alquanto voluminose e, di conseguenza, ingombranti. Non solo: le batterie al piombo acido nel corso della fase di carica provocano la produzione di gas idrogeno, ed è per questo che vanno collocate per forza in locali areati.

Queste batterie per accumulo fotovoltaico assicurano durate interessati unicamente in presenza di una DOD - una profondità di scarica - pari al 50%: in altri termini, solo nel caso in cui non siano scaricate per più del 50% della loro capacità di accumulo nominale. Per fare un esempio, per uno storage al piombo acido da 20 kWh nominali, l'accumulo utile che viene garantito è di 5 kWh. La tecnologia AGM e la tecnologia OpzV sono quelle che si distinguono di più tra le batterie a piombo acido: in particolare le OpzV sono in grado di offrire oltre 2500 cicli di carica e scarica, e infatti garantiscono durate più lunghe, dal momento che sono progettate per l'uso ciclico. Di conseguenza, hanno anche un costo lievemente superiore alla media.

Impianto con batterie agli ioni di litio

Le batterie al litio si dimostrano, senza dubbio, molto meno ingombranti rispetto a quelle al piombo acido: il fatto che occupino meno spazio è senza dubbio vantaggioso e conveniente dal punto di vista pratico. Il principale vantaggio che caratterizza queste soluzioni è quello che riguarda la vita utile, che è particolarmente lunga; d'altro canto, è bene considerare che i costi per l'acquisto aumentano. Si tratta, comunque, di un investimento che vale la pena di effettuare, anche perché queste batterie possono essere adoperate anche con una profondità di scarica di più dell'80% della capacità nominale. 

Conclusioni

Possiamo quindi concludere asserendo che l'impianto fotovoltaico con accumulo, sembra essere una delle novità più interessanti degli ultimi anni nel campo delle energie rinnovabili: conoscere il mercato di riferimento e le tante proposte su cui si può puntare è utile per individuare la soluzione più adeguata ai propri bisogni.