Coltivare il melograno sul balcone

Coltivare il melograno sul balcone è uno degli stratagemmi da usare per avere un terrazzo colorato e decorato da uno dei frutti più leggendari del pianeta: come fare? Scopriamolo!

Melagrana

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Impianto

Coltivare il melograno significa voler avere in casa una pianta attraente dal punto di vista estetico e stuzzicante per le papille gustative: il suo frutto è conosciuto per le grandi proprietà benefiche, da quelle antiossidanti a quelle antidepressive.

Il melograno appartiene alla famiglia delle Punicacee, catalogato dagli addetti del settore come Punica Granatum. Frutto dai mille risvolti, ed emblema di quasi tutte le culture e le religioni, il melograno è stato identificato come l'Albero della Vita e il simbolo della fertilità, oltre che come la pianta che dona il frutto proprio dei re, per via della parte apicale, che richiama le forme di una corona. Per coltivare il melograno sul balcone basterà recarsi in un vivaio o in un centro specializzato: le piante in vendita sono solitamente cresciute, chi le acquista non avrà altro da fare che attendere l'inverno, quando la pianta potrà essere trapiantata in un vaso abbastanza largo e profondo non più di 35 cm.

Clima ideale

Come è risaputo, il melograno è capace di crescere e fiorire anche in pieno deserto; ciò significa che predilige le regioni in cui il clima è caldo e secco. Nonostante tale predilezione, non disdegna gli ambienti freddi, dove può comunque svilupparsi e crescere sempre che sia posizionato in aree soleggiate e riparate dalle correnti. Anche se coltivare il melograno sul balcone al Nord è possibile, certamente non darà i medesimi risultati di una pianta che cresce al Sud; infatti, è usuale trovare melograni cresciuti al freddo i cui frutti sono piccoli e per nulla gustosi.

Coltivazione

Per coltivare il melograno sul balcone, ci si dovrà dotare di un terriccio fertile e molto permeabile, quindi sarà necessario acquistarne uno a medio impasto. L'innaffiatura deve essere costante ma non giornaliera, tranne che d'estate, quando in caso di siccità prolungata è indispensabile fornirle più acqua per garantire la formazione di frutti succosi. A conclusione del periodo di riposo vegetativo, quando la fioritura è alle porte, è bene utilizzare un fertilizzante di tipo organico.

Raccolta

Il periodo della raccolta dei melograni parte ad ottobre, quando i frutti sono pronti per essere staccati dal ramo. Per non danneggiare il frutto è sempre meglio asportare anche una piccola porzione di rametto, o per lo meno, il peduncolo. Il frutto è costituito da tanti piccoli semi, che se ben curati appaiono succosi ed aciduli al gusto. Solitamente il frutto viene mangiato crudo da solo o mescolato a macedonie ed insalate; si sposa particolarmente bene con finocchi e spianaci. Negli ultimi anni, le proprietà del melograno l'hanno fatto divenire un frutto molto richiesto sul mercato, tanto che è molto semplice trovarlo anche sotto forma di spremute.

Guida alla scelta

Chi decide di coltivare un melograno sul balcone può far prendere a questo arbusto, la forma di un alberello che, in casa, non crescerà per più di 2 metri d'altezza. Le varietà più cercate per essere coltivate in casa sono la "Dolce Nostrana" e il "Dente di Cavallo". Il melograno ha un aspetto molto decorativo, riuscendo ad abbellire l'ambiente grazie alle sue foglie di un verde brillante, che assieme ai fiori piccoli di un rosso intenso, accompagneranno tutte le serate estive. Da settembre in poi le foglie del melograno divengono dorate e i frutti, prima verdi e poi rossi con leggere venature d'arancio o giallo, accompagnano l'autunno e a volte i primi periodi dell'inverno. Il frutto può restare appeso al ramo per mesi ed essere raccolto solo quando si decide che è arrivata l'ora di mangiarlo.

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